Per la trentaquattresima volta l'Assemblea generale dell'Onu, riunita a New York, ha chiesto agli Stati Uniti di revocare l'embargo economico e commerciale su Cuba, in vigore da oltre sessant'anni. Mercoledì 28 ottobre la risoluzione ha ottenuto 130 voti favorevoli, 17 contrari e 25 astenuti.
Il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez ha indicato in circa 8 miliardi di dollari le perdite annuali dell'isola e in 178 miliardi quelle accumulate dall'inizio del blocco. L'Assemblea ha rilevato che, dopo decenni di voti e appelli, la misura resta in vigore e continua a pesare sui cubani dell'isola e all'estero.
Alle conseguenze dell'embargo si aggiungono le restrizioni energetiche statunitensi: dall'inizio del 2026, dopo le misure contro il Venezuela, principale partner energetico dell'Avana, le forniture di greggio a Cuba sono di fatto bloccate.
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