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La Corte europea dei diritti dell'uomo ha stabilito che anche nelle liti tributarie italiane che superano la durata ragionevole spetta un'equa riparazione: da 400 a 800 euro per ogni anno di ritardo. La pronuncia riguarda i processi su atti che irrogano sanzioni, anche di importo modesto; sulle controversie relative alla sola imposta la Corte non si è espressa.

La durata è considerata ragionevole entro tre anni in primo grado, due in appello e uno in Cassazione, esclusi sospensioni e tempi delle impugnazioni; il limite è comunque rispettato se il giudizio si chiude entro sei anni. La domanda va depositata entro sei mesi dalla decisione definitiva al presidente della corte d'appello del distretto della Cgt di primo grado, nei confronti del Mef.

La sentenza non è ancora definitiva: lo diventerà l'8 gennaio 2027, salvo richiesta di rinvio alla Grande Camera. Da quella data il ricorso a Strasburgo dovrà essere preceduto dalla domanda Pinto.

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