Gli ultimi modelli di intelligenza artificiale, come quelli sviluppati dalle statunitensi OpenAI e Anthropic, hanno reso molto più semplice ed economico individuare vulnerabilità sconosciute nei software, sia open source sia proprietari. Nelle ultime due settimane di ottobre sono state segnalate e corrette numerose falle potenzialmente in grado di bloccare ampie parti di internet, molte delle quali in software open source sui cui si regge la maggior parte della rete.
I numeri sono senza precedenti: solo in questo mese di ottobre è stato scoperto il 3% di tutte le vulnerabilità informatiche mai registrate, mentre dall'inizio dell'anno i ricercatori hanno individuato quasi un quarto dei problemi di sicurezza software di sempre. Le conseguenze attese sono più attacchi, più violazioni di dati e servizi online interrotti con maggiore frequenza.
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