L'Italia ha chiesto alla Commissione europea di considerare la spirale inflattiva nel valutare i bilanci degli Stati membri. A margine del summit Med9 a Spalato, la premier Giorgia Meloni ha osservato che nei conti nazionali ci saranno miliardi in più da spendere senza che sia stato deciso, aggiungendo che il tema non riguarda solo Roma e richiede una convergenza tra Commissione, Stati membri e Consiglio.
La risposta di Bruxelles non ha promesso aperture: il Patto di stabilità prevede già che si tenga conto dell'impatto di un'inflazione più alta del previsto nell'esame dei percorsi di spesa dei Paesi membri.
In parallelo, a margine dell'Eurogruppo in programma a Lussemburgo, l'Unione dovrebbe formalizzare il riscontro positivo alla richiesta italiana di attivare la clausola di salvaguardia nazionale per le spese energetiche.
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