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Il primo ministro britannico Andy Burnham ha annunciato alle Nazioni Unite, nelle scorse settimane, la creazione di un Centro nazionale per la difesa dell'informazione, incaricato di individuare, attribuire e interrompere gli attacchi informativi condotti da Stati ostili. Il progetto, ha spiegato, riguarda soprattutto la Russia, e Londra si è detta pronta a mettere le proprie competenze a disposizione di altri Paesi europei per proteggerli dalle campagne del Cremlino.

L'iniziativa riprende le accuse di interferenza russa nel referendum sulla Brexit del 2016, quando l'emittente RT pubblicò articoli contrari all'Unione europea. Il capo del servizio di sicurezza interno MI5, Ken McCallum, ha rilevato che la disinformazione russa non è stata né sofisticata né efficace.

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