In Polonia il premier Donald Tusk ha dichiarato ieri in un discorso televisivo che il precedente governo del partito nazionalconservatore Diritto e Giustizia (PiS) usò il software spia israeliano Pegasus per sorvegliare politici dell'opposizione e membri della magistratura critici verso l'esecutivo.
Tusk ha affermato che un'indagine parlamentare durata due anni ha accertato che l'allora governo consentì a Israele l'accesso ai dati raccolti con Pegasus, acquistato per 7,65 milioni di dollari e utilizzato tra il 2017 e il 2023, anche durante le elezioni del 2019. Secondo il premier, quei dati erano accessibili alla società israeliana NSO Group e non erano pienamente sotto il controllo di Varsavia.
Le indagini erano state avviate dopo l'insediamento nel 2023 della coalizione di Tusk. L'ex ministro della Giustizia Zbigniew Ziobro e altri ex funzionari negano irregolarità, sostenendo che il software era necessario alla sicurezza nazionale e autorizzato dai giudici.
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