In Italia il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti sta preparando la legge di bilancio, l'ultima prima delle elezioni politiche. A inizio ottobre 2026 la manovra è ipotizzata attorno ai 30 miliardi di euro, forse qualcosa meno: metà arriverebbe dallo scostamento autorizzato dalla Commissione europea per le spese su difesa ed energia.
I restanti 14-15 miliardi andrebbero finanziati con entrate certe fino all'ultimo euro, salvo un ulteriore margine di flessibilità da Bruxelles legato all'inflazione. Il deficit per il 2027 non potrà comunque superare il 3,4 per cento.
Dentro la maggioranza si discutono la riduzione dell'aliquota Irpef al 33 per cento sui redditi dai 50mila euro, il rifinanziamento degli sgravi per gli investimenti delle imprese e una cedolare al 5 o 10 per cento sugli affitti a lungo termine, oltre all'innalzamento da 50mila a 60mila euro della soglia per l'aliquota al 43 per cento.
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