L'Unione europea sta cercando di coprire i 70 miliardi di euro di cui l'Ucraina avrebbe bisogno nel 2027, dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha indicato in 155 miliardi il costo della guerra per il prossimo anno.
Le due opzioni in discussione a Bruxelles sono le stesse già tentate: emettere nuovo debito comune sui mercati, il meccanismo alla base dell'attuale prestito da 90 miliardi, oppure attingere ai 210 miliardi di asset congelati della banca centrale russa. Entrambe hanno già incontrato la forte resistenza di alcuni Stati membri.
I costi di indebitamento sono intanto aumentati da dicembre, un elemento che pesa sulle scelte dei governi europei.
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