Francia, Germania, Austria e Polonia stanno valutando o hanno già adottato norme che consentono a società di energia e gestori di infrastrutture critiche di difendersi dagli attacchi con droni. Il parlamento francese ha approvato in agosto una legge che permette a operatori autorizzati e appaltatori di rilevare, disturbare e abbattere droni vicino a siti designati; Parigi punta ad attrezzare una lista ampliata di siti sensibili entro il 2027.
In Germania le operazioni antidrone restano di competenza della polizia, ma il ministero dell'Interno sta esaminando come coinvolgere legalmente i gestori. In settembre l'Austria ha annunciato piani analoghi, mentre la Polonia ha già schierato sistemi e formato unità di sicurezza autorizzate a distruggere o assumere il controllo dei droni.
Restano dubbi sulle responsabilità per eventuali danni collaterali. Il timore è che attacchi a infrastrutture energetiche lascino al buio milioni di persone, come accade spesso in Ucraina dopo i raid russi.
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