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HORMUZ, PIÙ PETROLIO MA ATTACCHI E COSTI IN AUMENTO

All'inizio di ottobre 2026, nello Stretto di Hormuz, in Medio Oriente, il traffico petrolifero è aumentato rispetto all'inizio della guerra, con volumi tra 13 e 17 milioni di barili al giorno e 6-17 petroliere in transito. Ma gli attacchi iraniani alle navi continuano, i costi di spedizione e le assicurazioni restano elevati. Gli Stati Uniti hanno inviato nel Golfo un gruppo d'attacco guidato dalla portaerei USS Roosevelt.

Il G7 ha concordato il rilascio di 100 milioni di barili di riserve tra greggio e diesel, dopo i 400 milioni decisi a marzo. Le riserve statunitensi sono ai minimi dal 1983. Il prezzo del Brent domenica era ancora a 102 dollari al barile. La crisi del diesel continua, con raffinerie colpite in Medio Oriente, Ucraina e Russia.

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