Oggi, al termine dei colloqui informali del vertice europeo dedicato alla migrazione, non sono passati due emendamenti presentati dalla Danimarca con il sostegno di Italia e Polonia. La proposta della premier danese Mette Frederiksen chiedeva un coordinamento sulle misure nazionali con ricadute sugli altri Stati, con riferimento alle regolarizzazioni decise dal governo spagnolo per circa mezzo milione di migranti. È caduta anche la richiesta di definire l'immigrazione irregolare «una grande sfida» europea.
Frederiksen ha criticato Madrid senza nominarla, sostenendo che è inammissibile concedere permessi di soggiorno a chi è entrato illegalmente. Il cancelliere austriaco Christian Stocker ha parlato di «segnale negativo», mentre il premier ceco Andrej Babiš ha accusato alcuni politici di sostituire la popolazione con immigrati. La Spagna non ha partecipato ai lavori, a cui hanno preso parte la Commissione europea e quindici Stati. La premier Giorgia Meloni ha giudicato positivo il confronto, che proseguirà al prossimo Consiglio europeo.
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