In Israele, quattro giorni dopo le elezioni legislative di martedì 27 ottobre, nessuno dei due schieramenti ha i 61 seggi su 120 della Knesset necessari a formare un governo. A spoglio quasi completato, il campo del primo ministro Benjamin Netanyahu è dato a 55 seggi, quello dell'opposizione guidato dall'ex capo di stato maggiore Gadi Eizenkot a 49.
Le liste arabe palestinesi hanno conquistato 19 seggi, il risultato più alto della loro storia, con un'affluenza nella comunità palestinese intorno all'80%. Il loro appoggio sarebbe decisivo per sbloccare lo stallo, ma quasi tutti gli alleati di Eizenkot hanno escluso accordi con le liste arabe.
Restano da conteggiare i voti di militari in servizio e missioni diplomatiche, oltre 600.000 schede, che saranno registrate per ultime.
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