Uno studio dell'Università di Chicago, negli Stati Uniti, pubblicato su Nature Neuroscience e reso noto il 4 ottobre, indica che quando la regola da seguire cambia senza preavviso il cervello non scarta le informazioni irrilevanti: le integra a quelle utili e sbaglia in modo prevedibile. I ricercatori hanno chiamato il meccanismo interferenza tra caratteristiche.
Nell'esperimento, esseri umani e macachi dovevano giudicare immagini concentrandosi su una sola proprietà, come la forma o l'orientamento, ignorandone un'altra. Quando il compito cambiava, le prestazioni calavano e gli errori seguivano schemi ricorrenti. Nella corteccia visiva primaria, l'area V1, le rappresentazioni delle diverse proprietà visive risultano inclinate le une rispetto alle altre e l'informazione di disturbo si mescola a quella principale.
Il primo autore, Cheng Xue, suggerisce di inserire una pausa a basso impegno cognitivo tra due compiti complessi. Tracce simili di interferenza sono state osservate in modelli animali di Alzheimer.
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