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TRIBUNALE USA: OPM HA VIOLATO LA PRIVACY ACT CON DOGE

Un tribunale federale di New York ha stabilito ieri, 20 ottobre, che l'Office of Personnel Management (OPM), l'agenzia statunitense che gestisce i dati dei dipendenti federali, ha violato la legge sulla privacy divulgando a funzionari del DOGE i fascicoli personali di milioni di lavoratori pubblici. La sentenza di summary judgment della giudice Denise Cote ha accertato la violazione di due disposizioni del Privacy Act del 1974: quella che limita lo scambio di dati personali tra agenzie e quella che impone di tutelarne sicurezza e riservatezza.

La divulgazione era iniziata a gennaio 2025 verso il servizio DOGE, allora guidato da Elon Musk. La corte ha escluso che l'accesso ampio e accelerato sia stato motivato da un'agenda di modernizzazione. Nel frattempo molti agenti DOGE hanno lasciato il governo e l'OPM ha revocato loro l'accesso alle banche dati. La corte deciderà in seguito le misure riparatorie.

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