Nessun Paese della Nato, Stati Uniti compresi, ha ancora avviato la riorganizzazione delle forze armate imposta dalla guerra con i sistemi senza pilota. Lo ha dichiarato il generale in pensione David Petraeus, ex direttore della Cia, in un intervento a Washington il 16 ottobre, una settimana fa.
In Ucraina i droni provocano oltre il 90% delle perdite russe al fronte e i due schieramenti ne impiegano circa 10.000 al giorno, ha detto Petraeus, secondo cui serve un «cambiamento istituzionale rivoluzionario e urgente» che coinvolga strutture, addestramento, acquisti e personale, sostituendo gran parte dei mezzi con equipaggio con sistemi autonomi più economici e numerosi.
Il generale ha definito lodevoli i passi compiuti da Washington, tra cui il nuovo Comando per la guerra autonoma annunciato dal Pentagono, auspicando però che non si limiti a creare una forza dedicata.
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