Berlino, 5 ottobre 2026. I presidenti dei servizi segreti federali tedeschi — Martin Jäger per il BND, Sinan Selen per il BfV e Martina Rosenberg per il MAD — hanno chiesto in audizione davanti al comitato parlamentare di controllo (PKGr) del Bundestag poteri più ampi per operare «alla pari» dei servizi stranieri.
A motivare la richiesta sono la minaccia russa, l'estremismo politico e lo sviluppo dell'intelligenza artificiale: Jäger ha parlato di una «zona grigia» tra pace e guerra. I servizi vogliono non solo raccogliere informazioni, ma anche intervenire operativamente.
Il Bundestag discute un disegno di legge di circa 730 pagine che amplierebbe le facoltà di BfV e BND: hacking, uso di IA e biometria, analisi automatizzata di dati personali. Il controllo passerebbe a un consiglio indipendente di nove membri, mentre la commissione G10 sarebbe sciolta.
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