Gli Stati Uniti vogliono riorganizzare le ricchezze minerarie dell'emisfero occidentale attorno alle proprie esigenze industriali e militari, tenendo la Cina a distanza. Tra il 2025 e il luglio 2026 l'amministrazione Trump ha avviato un'indagine ai sensi della Sezione 232 sulle importazioni di minerali critici lavorati, ha aperto negoziati con i partner commerciali proponendo prezzi minimi e altre restrizioni, e ha invocato il Defense Production Act per il recupero di minerali da rottami e beni usati.
Al centro del confronto c'è il Brasile, che detiene circa il 23 per cento delle riserve note di terre rare ma produce attorno all'1 per cento dell'output mondiale. L'azienda statunitense USA Rare Earth ha proposto l'acquisizione della miniera di Serra Verde, nello stato di Goiás, dove si estraggono disprosio e terbio, elementi usati nei magneti per motori elettrici e sistemi militari.
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