L'ex capo di stato maggiore dell'esercito israeliano Herzi Halevi ha riconosciuto ieri a New York che i bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza hanno ucciso ostaggi in mano ai gruppi palestinesi. Intervenendo a una conferenza della Shurat Hadin, ha sostenuto che la pressione militare ha favorito la liberazione dei prigionieri, ammettendo però che le forze israeliane ne hanno uccisi alcuni: «Le nostre bombe hanno ucciso ostaggi. Non sapevamo che fossero lì».
Halevi, dimessosi dalla carica lo scorso anno, ha anche definito l'attacco del 7 ottobre 2023 «un fallimento che si poteva evitare», respingendo l'ipotesi di un tradimento interno. In quell'assalto furono presi prigionieri 251 persone; circa 87 sono morte nella Striscia, durante la cattura o dopo.
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