I prezzi del greggio sono avviati oggi a chiudere il quarto mese consecutivo in rialzo, con il Brent scambiato a 116,56 dollari al barile e il WTI a 103,35 dollari. A sostenere le quotazioni sono le tensioni in Medio Oriente: proseguono gli attacchi dei ribelli Houthi contro infrastrutture petrolifere saudite e si susseguono le segnalazioni di attacchi a petroliere nello Stretto di Hormuz.
Il presidente statunitense Donald Trump ha più volte prospettato la possibilità di riprendere i raid contro l'Iran dopo le elezioni di metà mandato del 3 novembre. Le aspettative di un'escalation prevalgono sulle notizie di esportazioni di greggio dal Golfo Persico ancora relativamente stabili, sostenute da rotte alternative e aggiustamenti logistici.
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