Il 9 ottobre 2026 la Commissione europea ha definito profondamente deplorevole l'annuncio degli Stati Uniti di imporre sanzioni alla Corte penale internazionale (CPI), con sede all'Aia. Ha ribadito il sostegno dell'UE alla Corte e la volontà di collaborare con i 125 Stati parte dello Statuto di Roma per tutelarne l'indipendenza.
La Commissione ha precisato che le sanzioni non entreranno in vigore prima di sei mesi e che resta un'opportunità di dialogo con Washington. Si è detta pronta a misure necessarie perché la Corte continui a indagare e perseguire crimini di guerra e contro l'umanità, proteggendo anche gli interessi degli operatori UE nel mercato unico.
La reazione segue l'annuncio del segretario di Stato americano Marco Rubio di nuove sanzioni e la minaccia di 'porre fine' alla CPI se non fermerà quelle che ha definito minacce.
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