L'Arabia Saudita vuole collocare parte delle proprie riserve di petrolio in depositi strategici all'estero. Ieri, 26 ottobre, il Regno e la compagnia statale Aramco hanno annunciato l'intenzione di cercare partner in altri Paesi per ampliare le scorte e raddoppiare la capacità di stoccaggio fuori dai confini nazionali; il primo accordo è stato chiuso per conservare greggio nelle caverne di Jurong Rock, a Singapore, dalla seconda metà del 2027. Le caverne possono contenere fino a 1,47 milioni di metri cubi di idrocarburi liquidi.
La scelta sposta grandi volumi fuori dal Golfo, area esposta alle ritorsioni iraniane dopo gli attacchi statunitensi contro Teheran. Riad valuta anche l'ampliamento dell'oleodotto Est-Ovest, 1.200 chilometri verso il porto di Yanbu sul Mar Rosso, fino a 10 milioni di barili al giorno entro due o tre anni.
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