Gli Stati Uniti finanziano raffinatori privati per sviluppare metodi propri di raffinazione delle terre rare, invece di replicare le tecniche cinesi. Lo ha spiegato il 15 ottobre a Londra Audrey Robertson, funzionaria del Dipartimento dell'Energia statunitense, al Financial Times Metals & Mining Summit.
Pechino intanto limita l'export di tecnologia, attrezzature e tecnici specializzati e ha bloccato forniture a produttori americani e a utilizzatori militari giapponesi. Washington sostiene progetti industriali: martedì Phoenix Tailings ha annunciato un impianto da 375 milioni di dollari a Rochester, New York, che dal 2028 prevede di trattare oltre 18.000 tonnellate di materiale l'anno.
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