Israele va oggi alle urne per le elezioni legislative. Il primo ministro Benjamin Netanyahu, leader del Likud, è leggermente indietro nei sondaggi e punta a un pareggio: in assenza di una maggioranza parlamentare spera in un nuovo voto anticipato il prossimo anno, restando nel frattempo in carica. Il suo rivale Benny Eisenkot, ex capo di stato maggiore alla guida del partito Yashar, chiede invece una svolta e invoca il voto utile.
I sondaggi attribuiscono al blocco anti-Netanyahu tra 52 e 56 seggi, contro i 50 del campo del premier; le liste arabe Raam e Lista Unita otterrebbero tra 14 e 16 seggi. Il voto degli elettori arabo-israeliani sarà sorvegliato da circa duemila militanti del Likud e della destra, con timori di provocazioni e intimidazioni.
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