In Italia il decreto sicurezza approvato martedì dal consiglio dei ministri ha aperto un confronto duro tra gli uffici di palazzo Chigi e quelli del Quirinale. Al centro dello scontro ci sono le norme che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha giudicato incostituzionali e ha chiesto di correggere.
Non è la prima volta: era già accaduto con i precedenti decreti sicurezza e, poche settimane fa, con il decreto scuola, che fissa al 30% il tetto di stranieri per classe e vieta velo e burqa per le alunne. In quel caso il Colle ha cassato le norme che prevedevano la revoca della responsabilità genitoriale o del permesso di soggiorno per i genitori stranieri che non avessero frequentato i corsi obbligatori di lingua italiana.
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