L'esecutivo italiano ha varato ieri, in Consiglio dei ministri, un inasprimento del prelievo sulle imprese dell'energia: l'addizionale salirebbe al 5% nel 2027 e al 3% per il 2028 e il 2029. Le stime indicano incassi per 700 milioni di euro, ribadite in conferenza stampa dalla premier Giorgia Meloni, ma i numeri definitivi dipenderanno dall'atterraggio della misura.
I destinatari saranno individuati tramite il codice Ateco; nella formulazione del Dl Bollette riguardavano l'intera filiera energetica, e non è escluso che alcuni segmenti, come la raffinazione, restino fuori. Alle società regolate sarebbe vietato traslare la maggiorazione sui consumatori finali.
Il Cdm ha anche dato l'ok agli interventi del Mase per oltre 14 miliardi di euro nel perimetro della flessibilità Ue sull'energia.
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