Il 13 ottobre l'azienda statunitense SpaceX ha imposto nuove restrizioni alle connessioni satellitari che controllano i droni ucraini. In Ucraina alcuni velivoli hanno perso il contatto con gli operatori dopo aver raggiunto i 90 km/h; altri hanno dovuto volare più lentamente per restare collegati, diventando più facili bersagli per le difese aeree russe. Kyiv ha perso anche la capacità di usare alcuni droni intercettori contro gli attacchi russi.
La decisione è oggetto di versioni contrastanti: una la attribuisce a Elon Musk, un'altra al governo degli Stati Uniti. La vicenda riguarda una società privata che controlla infrastrutture satellitari da cui dipendono comunicazioni e capacità militari.
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