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Gli Stati Uniti hanno bombardato ieri, lunedì 2 novembre, l'isola iraniana di Qeshm. I media iraniani hanno riferito di cinque esplosioni e di due velivoli visti sorvolare la zona; poco prima i Pasdaran avevano annunciato di aver abbattuto con la guerra elettronica due droni statunitensi MQM-170 a sud dell'isola. L'emittente israeliana Channel 12 attribuisce gli attacchi a Washington; Trita Parsi, vicepresidente del Quincy Institute, riferisce che fonti iraniane indicano Israele e una fonte statunitense nega il coinvolgimento degli Stati Uniti.

Funzionari anonimi citati dal Wall Street Journal affermano che gli Stati Uniti conducono da settimane raid di piccola scala contro l'Iran, in risposta agli attacchi a navi commerciali nello Stretto di Hormuz, senza rivendicarli per non segnalare l'intenzione di riprendere i bombardamenti su vasta scala. Teheran non ha commentato. Donald Trump, su Truth Social, ha rivendicato il calo del prezzo del petrolio: «non ci sarà una guerra con l'Iran», ha scritto.

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