In Israele il ministro della Cultura Miki Zohar ha minacciato di revocare la cittadinanza ai registi Yuval Abraham e Rachel Szor, autori del documentario NAZA, che ricostruisce la campagna militare israeliana nella Striscia di Gaza. I due sono esposti anche a un possibile procedimento penale, prospettato dal capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane Eyal Zamir.
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha paragonato il film a una salva di missili balistici diretti contro Israele. Esponenti del partito Jewish Power, formazione del ministro Itamar Ben-Gvir, si sono radunati davanti alla casa della madre di Szor gridando «pena di morte per i traditori».
Negli Stati Uniti il documentario sta registrando sale esaurite a New York.
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