In Israele, a due giorni dalle elezioni legislative di martedì 27 ottobre, il presidente statunitense Donald Trump ha fatto sapere al primo ministro Benjamin Netanyahu e ai leader dell'opposizione di preferire un governo di unità che riunisca il Likud e il partito Yashar di Gadi Eisenkot, le due maggiori forze emerse dal voto. Trump intende così portare avanti le proprie politiche in Medio Oriente, compresi accordi con Paesi arabi della regione; l'amministrazione americana chiede inoltre che il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir, dell'estrema destra, resti fuori dal prossimo esecutivo.
Il presidente israeliano Isaac Herzog dovrebbe affidare per primo a Eisenkot l'incarico di formare la coalizione. Il blocco dell'ex capo di stato maggiore dispone di 48 seggi alla Knesset e può contare sul sostegno dei partiti arabo-palestinesi, che ne hanno 19, per una maggioranza di 67 seggi.
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