In India gli editori riuniti nella Digital News Publishers Association hanno impugnato in tribunale la legge sulla protezione dei dati personali digitali del premier Narendra Modi, che entrerà in vigore l'anno prossimo. Le testate, comprese quelle legate ai miliardari Mukesh Ambani e Gautam Adani, rilevano che il testo non prevede esenzioni esplicite per il giornalismo, a differenza delle normative di Unione europea, Regno Unito e Singapore.
La legge impone di informare gli interessati e ottenere il consenso al trattamento dei loro dati: per gli editori avvisare i soggetti di un'inchiesta può permettere di distruggere prove o intimidire testimoni. Preoccupano anche il diritto di revocare il consenso, utilizzabile per chiedere la rimozione di articoli già pubblicati, e il potere del governo di richiedere dati senza autorizzazione giudiziaria, che potrebbe esporre le fonti riservate.
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