Gli Stati Uniti hanno bisogno di circa 48.000 tonnellate l'anno del magnete più comune a base di terre rare, ma la produzione interna si ferma a 300 tonnellate; oltre il 90% dell'offerta mondiale arriva dalla Cina. Dal 1° gennaio 2027 il Pentagono estende all'intera filiera la norma DFARS: un magnete destinato alla difesa non potrà essere realizzato, in nessuna fase, in Cina, Russia, Iran o Corea del Nord. A luglio un ordine esecutivo ha chiesto di non concedere deroghe automatiche alla scadenza.
Nove giorni dopo, il 10 gennaio, scade la tregua commerciale tra Washington e Pechino che tiene sospese le norme cinesi sull'export: licenze negate alle aziende legate a eserciti stranieri e approvazione di Pechino anche per magneti prodotti all'estero con terre rare cinesi. Il ministero del Commercio cinese parla di trattative per un'ulteriore proroga.
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