Entro il 31 ottobre le organizzazioni italiane inserite nell'elenco NIS nel 2025 devono adottare le misure di sicurezza di base definite dall'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale con la determinazione 379907/2025. Superata la data, l'ACN può avviare le verifiche. Le misure vanno dimostrate con evidenze documentali e coinvolgono gli organi di amministrazione, chiamati ad approvare le politiche di sicurezza e a seguire una formazione specifica.
Il termine arriva mentre gli attacchi informatici gravi nel Paese aumentano: il Rapporto Clusit 2026 ne ha censiti 507 in Italia nel 2025, il 42% in più rispetto all'anno precedente, su 5.265 a livello globale (+49%). Nel primo semestre 2026 il manifatturiero concentra il 18,4% degli incidenti noti in Italia.
La direttiva NIS2 è stata recepita in Italia con il decreto legislativo 138/2024.
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