In Italia il tasso di sindacalizzazione nel pubblico impiego ha raggiunto il 51% nel 2025, in crescita rispetto al 47% del 2012. Il settore conta 3,4 milioni di lavoratori, circa un quinto dei dipendenti del Paese, dove il tasso generale è stimato tra il 25% e il 30%.
La crescita è trainata dalla sanità, passata dal 51,5% al 57,8%, e da scuola e università, dal 51,3% al 57,3%. Calano invece le funzioni centrali, al 42,5%, e gli enti locali, al 28,8%. Tra il 2021 e il 2024 gli iscritti ai sindacati del comparto sono aumentati di 119 mila unità.
Cgil, Cisl e Uil restano le sigle più rappresentative, con il 62,9% degli iscritti contro il 68,8% del 2012, mentre guadagnano peso i sindacati corporativi. L'affluenza alle elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie si è mantenuta stabile, dal 67,2% al 66,3%.
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