Il re di Giordania Abdullah II ha indicato ieri, in un discorso al Parlamento, nelle ambizioni espansionistiche di Israele «la più grande minaccia al futuro della regione e alle sue speranze». Il sovrano ha richiamato la catastrofe umanitaria in corso nella Striscia di Gaza e gli attacchi israeliani in Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est, nonostante gli appelli internazionali a fermare le violazioni.
Abdullah II ha affermato che non può esserci sicurezza né stabilità nella regione senza il riconoscimento dei diritti del popolo palestinese sulla propria terra. Ha ribadito l'impegno della Giordania a difendere le cause arabe e ha indicato nel raggiungimento di una posizione araba unitaria una priorità per Amman.
La guerra su Gaza, iniziata nell'ottobre 2023, ha provocato oltre 74.000 morti palestinesi e più di 175.000 feriti, in maggioranza donne e bambini.
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