La Striscia di Gaza rischia una nuova carestia: ieri il gruppo per i diritti umani con sede a Ginevra Euro-Med Human Rights Monitor ha segnalato mercati sempre più vuoti, prezzi alimentari in forte aumento e carenze di farina che minacciano la produzione di pane. Israele ha sospeso le consegne commerciali a Gaza il 13 ottobre e il 19 ottobre ha annunciato la ripresa di alcune importazioni, ma le spedizioni restano fortemente limitate e frutta e verdura fresca sono ancora bloccate.
Diversi panifici hanno smesso di operare per mancanza di farina e carburante, inclusi due impianti principali a Gaza City. Il presidente dell’associazione dei panificatori ha avvertito che altri sette panifici sostenuti dal World Food Program potrebbero chiudere entro 48 ore, mentre le consegne consentite coprono non più del 37% del fabbisogno dei residenti.
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