L'aeronautica militare cinese (PLAAF) ha condotto in ottobre esercitazioni a fuoco con un nuovo sistema di difesa aerea integrato, denominato "Triangolo di Ferro", pensato per contrastare attacchi di sciami di droni a bassa quota. Le prove si sono svolte in aree desertiche, come il deserto del Gobi; a eseguirle è stato il battaglione di difesa aerea della 75ª Divisione del Comando meridionale.
Il sistema combina tre componenti: laser ad alta energia come l'OW5, armi a microonde ad alta potenza come l'Uragan-3000 e sistemi integrati missili-cannoni, tra cui il Type 625. La logica è ridurre i costi: laser e microonde neutralizzano i singoli bersagli o interi gruppi, mentre missili e artiglieria ingaggiano gli obiettivi che superano i primi due livelli.
Le esercitazioni, mostrate dai media ufficiali cinesi, hanno incluso rilevamento elettro-ottico, disturbo elettronico, droni intercettori, laser e microonde ad alta potenza.
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