Il vicepresidente statunitense JD Vance e il Dipartimento del Lavoro hanno sospeso l'esame delle domande di certificazione PERM presentate da Microsoft, Adobe e grandi società di servizi informatici come Tata, Infosys, Wipro, Cognizant, HCL e Capgemini. La misura, annunciata a Washington e resa nota a ottobre 2026, blocca la certificazione preventiva necessaria per sponsorizzare un dipendente straniero verso la green card.
L'accusa è di aver sostituito lavoratori americani qualificati con personale estero a costi inferiori. L'iniziativa riguarda anche nuove domande e istanze pendenti. Microsoft ha replicato che la maggior parte della sua forza lavoro negli Stati Uniti è composta da cittadini americani e che l'80% delle richieste H-1B serviva a rinnovare contratti esistenti.
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