L'esercito svizzero ha rifiutato cinque volte, negli ultimi anni, le offerte di collaborazione dell'azienda tecnologica statunitense Palantir. Lo emerge da una ricerca dei media Republik e WAV diffusa oggi. In tre dei cinque casi il rifiuto è stato motivato dalla mancanza di controllo sui dati e dalla sovranità nella gestione delle informazioni riservate.
Il Dipartimento federale della difesa, guidato da Martin Pfister, non ha però adottato una decisione di principio che escluda la cooperazione: Palantir può quindi continuare a offrire i propri servizi in Svizzera. Il tema potrebbe approdare in Parlamento, dove i Verdi hanno presentato un'iniziativa per vietare i contratti con fornitori esteri di tali servizi.
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