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LE LEGGI SULLA VERIFICA DELL'ETÀ ONLINE ESCLUDONO CHI NON HA DOCUMENTI

Nell'ultimo anno è cresciuto nel mondo il ricorso a sistemi obbligatori di verifica dell'età per accedere ai social network e ad altri servizi digitali ad alto rischio. Le norme variano molto da Paese a Paese, ma spesso richiedono passaporto, patente o carta di credito per provare la propria identità.

Negli Stati Uniti circa 15 milioni di adulti non hanno la patente e 2,6 milioni sono privi di qualunque documento con foto; anche nel Regno Unito i controlli di età si basano su documenti che non tutti possiedono. A livello globale 850 milioni di persone non hanno un'identità riconosciuta, soprattutto in Africa subsahariana e Asia meridionale: donne, under 25, persone con istruzione primaria o inferiore e residenti nelle zone rurali risultano i più colpiti.

Chi non può dimostrare la propria età rischia di restare escluso da ampie parti di internet, con un accesso diseguale all'informazione e alla sfera pubblica digitale.

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