Il ministro dell'Istruzione italiano ha dichiarato oggi che la maggioranza dei responsabili dei danneggiamenti durante le proteste a Milano era composta da giovani di origine nordafricana. Secondo i dati forniti dal prefetto, circa il 70% dei ragazzi fermati è straniero, mentre tra i partecipanti di nazionalità italiana c'erano soprattutto figure di secondo piano.
Il ministro ha escluso che alla base delle violenze ci sia un disagio generazionale: a suo giudizio i protagonisti degli scontri agivano per divertimento. Ha inoltre respinto l'ipotesi di una svolta fascista da parte del governo, affermando che chi commette illeciti, o i suoi genitori, dovrà pagare.
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