Il comandante militare supremo della NATO, il generale statunitense Alexus Grynkewich, ha presentato ieri al Forum sulla sicurezza di Varsavia, in Polonia, la strategia dell'alleanza in caso di attacco russo al fianco orientale. Il piano prevede che le forze NATO "blocchino, smorzino e spezzino" l'offensiva rendendola inutile, senza però puntare a una sconfitta strategica più ampia della Russia né a una guerra lunga.
La strategia si articola in tre fasi: contenimento con truppe di terra e controllo di aria, mare, spazio e cyberspazio; rallentamento dell'avanzata con sensori e droni; distruzione di logistica, comunicazioni e comandi nemici. È prevista una "zona autonoma" con droni e robot terrestri e attacchi a lungo raggio contro obiettivi in Kaliningrad, vicino a San Pietroburgo e in Bielorussia.
Grynkewich ha definito al momento relativamente basso il rischio di un grande attacco, perché le forze russe sono impegnate in Ucraina, e ha detto di voler rassicurare il miliardo di cittadini dell'alleanza.
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