In Albania le manifestazioni contro il governo del primo ministro Edi Rama vanno avanti da oltre quattro mesi. A Tirana le proteste guidate dagli studenti, che chiedono le dimissioni del premier, sono affrontate dal 13 ottobre con proiettili di gomma, idranti e gas lacrimogeni: al 18 ottobre il ministero della Salute albanese contava 272 feriti, tra cui 169 agenti.
Il movimento, chiamato Rivoluzione dei fenicotteri, era nato a maggio a Zvernec, vicino a Valona, dopo la chiusura con filo spinato di un tratto di costa destinato a un progetto turistico di lusso. Le contestazioni si sono poi estese al resto del Paese e alla diaspora. A Valona le opposizioni riguardano anche il nuovo Museo ebraico albanese, allestito nell'edificio del Museo etnografico.
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