A oltre nove mesi dall'incendio divampato all'inizio di gennaio a Crans-Montana, in Svizzera, il governo elvetico non ha ancora stabilito come farsi rimborsare le cure prestate negli ospedali del Paese ai 12 feriti italiani. La somma contestata è di circa 1,5 milioni di franchi.
L'Italia si rifiuta di pagare, in contrasto con gli accordi internazionali secondo cui le spese sanitarie sono a carico del Paese di residenza del paziente. A uno dei feriti, Manfredi Marcucci, ustionato in modo grave, in aprile è stata inviata una richiesta di 66.800 franchi.
A inizio maggio il presidente svizzero Guy Parmelin aveva promesso una soluzione dopo un incontro con la premier italiana Giorgia Meloni, ma il Consiglio federale non l'ha ancora individuata. L'incendio ha provocato 41 morti e 115 feriti.
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