L'Istituto israeliano per gli studi sulla sicurezza nazionale (INSS) ha diffuso il 12 ottobre un rapporto firmato da Tamir Hayman, ex capo dell'intelligence militare, che delinea la «nuova politica di sicurezza» di Israele. Il documento sostiene che i Paesi arabi non vanno considerati vere nazioni ma «insiemi di tribù e gruppi etnici», e che indebolirne la stabilità sia un processo naturale da favorire.
Il rapporto descrive gli Stati arabi deboli e frammentati come una fonte di sicurezza, perché l'instabilità è più gestibile di Stati nazionali forti, e definisce l'approccio israeliano come «guerra preventiva perpetua». Gli accordi di pace sono presentati come intese «solo tecniche e temporanee».
Hayman ammette che lo studio è in parte soggettivo e che la dirigenza israeliana non ha riconosciuto formalmente la dottrina.
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