Finlandia, Svezia, Polonia, Estonia, Lettonia e Lituania considerano dal 2022 la guerra con la Russia un'ipotesi concreta e affiancano al riarmo la difesa civile. La Polonia ha riattivato 86.000 rifugi della guerra fredda, la Svezia 64.000, la Finlandia 50.500; Lituania, Svezia e Lettonia hanno ripristinato la leva obbligatoria.
Helsinki ha portato le scorte di cereali da sei a nove mesi e prevede 300 supermercati di emergenza con generatori; la Lituania costruirà con la Polonia a Lazdijai un centro per accogliere fino a un milione di profughi. La Germania ha meno di 580 bunker, nessuno pronto all'uso.
Nel resto d'Europa Parigi e i Paesi Bassi distribuiscono opuscoli per resistere 72 ore con acqua, cibo in scatola e radio a pile, mentre il Regno Unito prepara i cittadini con kit, scorte e sistemi di allarme.
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