La Corte costituzionale italiana ha accolto il ricorso del presidente del Consiglio dei ministri contro gli articoli 4 e 5 della legge dell'Emilia-Romagna che disciplina gli immobili destinati a locazione breve, promulgata alla fine del 2025 dalla Regione guidata da Michele De Pascale.
Le norme imponevano ai proprietari di modificare la destinazione d'uso urbanistica degli alloggi destinati agli affitti brevi e consentivano ai comuni di subordinare l'insediamento di tale destinazione a condizioni specifiche.
Secondo i giudici, la limitazione dell'overtourism è meritevole di protezione, ma l'articolo 4 è risultato sproporzionato perché valevole per l'intero territorio regionale e penalizzava solo i gestori di locazioni turistiche rispetto alle strutture ricettive extra-alberghiere. Il vizio rilevato si riflette anche sull'articolo 5.
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