Protesta dei camionisti nel Mezzogiorno d'Italia contro il caro carburante: in Puglia, Sicilia e Calabria i supermercati registrano scaffali vuoti per i blocchi delle merci. Alle sigle dei trasportatori si sono aggiunti agricoltori e pescatori.
Il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida è intervenuto ieri sui social: l'agitazione è lecita, ha detto, ma bloccare la distribuzione dei prodotti è un reato. I manifestanti respingono le accuse di matrice politica e indicano come cause il gasolio a 2,30 euro al litro e i rincari dei traghetti, oltre ad aiuti promessi ad aprile e mai arrivati.
Il coordinatore del blocco siciliano Salvatore Bella ha criticato la convocazione al ministero dei Trasporti fissata per il 27 ottobre con le sole sigle nazionali non aderenti al fermo.
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