L'articolo 66 del disegno di legge di Bilancio 2027 prevede 6.974 posti in meno nella scuola pubblica dal 2027/2028: 4.925 nell'organico dei docenti e 2.049 tra il personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Con i 5.660 posti di insegnamento soppressi dal 2025/2026 e i 2.174 Ata dal 2026/2027 stabiliti dalla manovra precedente, le riduzioni arrivano a 14.808 in tre anni scolastici. La relazione tecnica stima risparmi di 83,9 milioni nel 2027 e 251,7 milioni annui dal 2028. La Uil chiede di cancellare la norma, osservando che il calo degli iscritti permetterebbe classi meno numerose e un miglioramento della didattica.
Nel 2025 sono nati 355.772 bambini, il 38,3% in meno rispetto al 2008, con un numero medio di figli per donna sceso a 1,14. La Fondazione Agnelli ha stimato il 6 ottobre che entro il 2040 gli studenti caleranno di quasi due milioni, pari a circa 95mila classi e 166mila docenti a regole invariate. Nel 2024 la spesa per l'istruzione pubblica è stata il 4% del Pil, contro il 4,8% della media Ue.
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