Il Parlamento europeo ha definito la sua posizione negoziale sui benchmark Ets, i parametri che stabiliscono quante quote di emissioni gratuite spettano all'industria. La revisione nasce dalla proposta della Commissione dello scorso luglio.
L'aula conferma l'aumento di 88 milioni di quote e chiede altri 11 milioni, per quasi 100 milioni aggiuntivi destinati alla manifattura esposta al rischio di carbon leakage. Sono previsti sottoparametri per i settori più penalizzati, come la ceramica.
L'eurodeputato Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d'Italia e coordinatore Ecr, ha votato a favore.
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