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Il centro di ricerca finlandese CREA (Centro per la ricerca su energia e aria pulita) stima in 468 miliardi di dollari il rincaro globale dei carburanti causato dalla guerra in Medio Oriente. Gli Stati Uniti assorbono la quota maggiore, 160 miliardi di dollari.

Su base pro capite gli americani pagano 471 dollari in più a testa, contro una media mondiale di 60 dollari. Il centro collega la differenza all'elevato consumo di petrolio del Paese, dovuto alla forte dipendenza da auto private inefficienti e a una transizione lenta verso l'elettrico.

In Europa i prezzi restano comunque più alti che negli Usa: in Germania il gasolio costa in media 2,30 euro al litro. In Giappone i prezzi dell'elettricità hanno toccato un record questo mese, dopo il taglio dei sussidi pubblici.

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